Dei ricercatori dell'Università di Zurigo hanno sviluppato una nuova terapia che non soltanto permette di curare i sintomi, ma pure di frenare il decorso della malattia.
All'interno di un'area di 25mila metri quadri, oltre ai laboratori dell'Ebri sono attivi nella ricerca anche quelli della Fondazione Santa Lucia e alcuni gruppi di lavoro del Cnr.